Conservatorio
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Introduzione

In questa nuova partizione del sito web del Conservatorio “Puccini” verranno presentati gli articoli scritti dagli indomiti che hanno deciso di dedicare una parte del loro tempo prezioso a seguire il corso “Scrivere di musica”. Questa smilza serie di appuntamenti si pone un obiettivo estremamente ambizioso, vale a dire fornire una serie di strumenti che consentano di scrivere un testo legato in qualche modo – vedremo tra un attimo come – alla musica. Prima di tutto, vale la pena di spendere due parole sull’atto di scrivere. Un tempo croce e delizia di tutti gli studenti, la composizione di testi viene vista con scarso interesse e malcelato sospetto in una società dai contenuti sempre più tecnologici come quella attuale, dove la comunicazione viene spesso ridotta all’essenziale. Il fatto che molti abbiano perso il gusto della lettura ha contribuito a rendere la situazione ancora peggiore. Infatti, oggi moltissimi non riescono ad andare oltre poche righe, a meno che non trovino qualcosa in grado di accendere il loro interesse, per cui – se siete arrivati fino a questo punto – non posso che ringraziarvi. Date queste premesse, potete capire quanto sia stato contento di trovare alcuni ragazzi e ragazze che in maniera più o meno esplicita hanno dichiarato di amare quest’arte così deliziosamente – aggiungo io – obsoleta.

 Ma ora veniamo agli articoli, frutto del nostro lavoro. Per quanto sia intrigante scoprire le tecniche e i segreti dei grandi giornalisti e dei musicologi più autorevoli, prima di tutto bisogna sapere cosa scrivere. Questo perché i nostri articoli – di qualunque genere essi siano – devono avere contenuti, prima ancora di una forma, per quanto gradevole ed elevata. Per questo motivo, sabato 20 febbraio abbiamo iniziato con un incontro finalizzato a cercare di scoprire cosa si debba scrivere nella recensione di un disco o di un concerto, in un articolo divulgativo su un autore o un’opera, in un pezzo pensato per essere utilizzato in una presentazione stampa o – addirittura – in curriculum. Già anche i curriculum, il biglietto da visita con cui ogni musicista si presenta al mondo, che spesso sono talmente pieni di sciocchezze o più banalmente scorretti e brutti nella forma, che potremmo riempirne libri e libri di divertentissima – e perfida – lettura. E poi viene – finalmente – l’aspetto formale, il momento in cui si cerca di individuare lo stile più giusto per conquistare l’attenzione del pubblico. Tutto questo nel giro di appena 30 ore? Beh, ve l’avevo detto che si tratta di un obiettivo ambizioso; più realisticamente, si cercherà di porre qualche base, che in seguito ognuno svilupperà individualmente, perché il mestiere dello scrittore e del giornalista non si impara tutto in una volta, ma abbraccia una vita intera. Una vita che può essere veramente appassionante, ve lo posso garantire!

 P.S.: Se mi avete seguito fino a questo punto, potreste prendere in esame la possibilità di venire a sentire di cosa si parla nel corso “Scrivere di musica”. Il prossimo incontro si terrà martedì 15 marzo dalle 14 alle 17 in Conservatorio. Vi aspetto, perché di persone dal cuore indomito non ce n’è mai abbastanza! 


Giovanni Tasso